Nina Moric finisce nei guai: presto comparirà in tribunale a Milano

Nina Moric è finita nei guai e deve comparire in tribunale a Milano mercoledì 27 settembre. La shogirl è accusata di diffamazione per avere accusato uno dei suoi follower su Twitter, nel luglio 2014, di averla “tempestata di messaggi e accuse gratuite”.

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La Moric avrebbe “offeso la reputazione” di un trentunenne scrivendo sul suo profilo: “Questa è la persona che mi tempesta di messaggi e accuse gratuite…” e “Ma solo a me capitano queste m…. !!! Ho fatto una super denuncia così se ne torna indietro”.
Non è la prima volta che viene sottoposta a processo e c’è un precedente per questo tipo di reato. Un po’ di tempo fa aveva definito “viado” la showgirl argentina Belen Rodriguez in un’intervista su Radio 24. L’accusa era di diffamazione aggravata da “un fatto determinato”.

Anna Oxa avverte: “Se accade qualcosa a me o ai miei figli tutti sapranno la verità”

Anna Oxa torna a farsi sentire dopo le polemiche e i post seguiti alla finale di “Amici” di settimana scorsa. In un messaggi audio postato su Facebook la cantante commenta quella che a suo dire è un’opera di “diffamazione della stampa organizzata” e si riferisce poi a possibili pericoli per la sua persona dicendo che “se accadrà qualcosa a me o ai miei figli, tutti sapranno la verità”.

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La Oxa apre il messaggio sottolineando di non aver voluto fare nessuna polemica ad “Amici”. “Ogni cosa che dico i giornalisti la definiscono polemica perché ormai si sono disabituati alla verità – dice la cantante -. Non ho mai detto che voglio fare querele a Canale 5, non ho motivo di farlo e non mi risulta di non essere in buoni rapporti con Maria” e sostiene di sapere chi c’è dietro a certi articoli, “gente non sana che vive in modo alterato la verità e la propria vita”.
Il messaggio prosegue con alcuni riferimenti che sembrano poco chiari almeno a chi non è al corrente di qualche retroscena. I riferimenti più chiari della Oxa sono quelli per la stampa, “che non ha scrupoli per i soldi” e avverte che “prima o poi le autorità dovranno rispondere anche per quelli che hanno scritto commenti ai danni della mia persona”.
Infine il messaggio su possibili conseguenze alla sua persona. “Ricordate che se accade qualcosa all’incolumità dei miei figli, della signora Milly Milano, e l’incolumità mia, tutti sapranno la verità e nessuno nasconderà tutto ciò che volete nascondere quando mi attaccate. Non sono sola. Nel momento in cui toccherete uno di noi salterà fuori tutto quanto. E vi assicuro che non potrete fermarmi”.

Processo alle Iene, le richieste del pm: multa di 600 euro per D’Alessio

Il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione per l’inviato delle Iene Filippo Roma al termine della requisitoria nel processo per presunta diffamazione ai danni della casa editrice Cairo.
L’accusa riguarda alcune puntate del programma durante le quali sarebbe stata messa in dubbio la veridicità di articoli pubblicati su ‘Nuovo’ e ‘Diva e Donna’, due periodici del gruppo editoriale che si è costituito parte civile.

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Richiesta di pene minori per gli altri imputati: si va dagli 800 euro chiesti per Davide Parenti, autore e regista del programma trasmesso su Italia 1, ai 600 euro chiesti per il cantante Gigi D’Alessio, per la moglie Anna Tatangelo e per la soubrette Eleonoire Casalegno. Per l’ex direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi e per Vanessa Incontrada l’accusa ha chiesto invece l’assoluzione, rispettivamente perchè il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato. Durante l’udienza odierna è intervenuto anche il difensore di Antonella Silvestri, giornalista del settimanale ‘Nuovo’ e parte civile nel processo, che ha chiesto al giudice un risarcimento danni senza tuttavia quantificarlo.
Il processo per diffamazione a carico del giornalista Filippo Roma, del regista Davide Parenti e degli altri imputati del mondo dello spettacolo nasce da una denuncia dell’editore Cairo per una puntata mandata in onda dal programma ‘Le Iene’ nella quale si sosteneva la presunta falsità di alcune interviste pubblicate sui suoi settimanali ‘Nuovo’ e ‘Diva e Donna’. Al centro dei servizi delle ‘Iene’ alcune interviste di Filippo Roma a Eleonoire Casalegno, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo e Vanessa Incontrada nelle quali gli intervistati avevano negato di aver mai rilasciato dichiarazioni su temi privati e personali ai giornalisti delle riviste di Cairo. L’accusa, durante la requisitoria di oggi, ha affermato che «le interviste risultano provate dalle registrazioni» di quei colloqui prodotte dai giornalisti, mentre durante il programma Roma «aveva negato la loro esistenza». La puntata de ‘Le Iene’, ha detto il pm, «è stata fatta a scopo denigratorio». Il magistrato ha anche sottolineato che vi è stata «volontarietà nel comportamento del giornalista Filippo Roma». «Non ho mai rilasciato interviste a quel settimanale», aveva spiegato nelle precedenti udienze Elenoire Casalegno, rispondendo in aula alle domande del pm e altrettanto aveva fatto Vanessa Incontrada, negando di aver «mai rilasciato interviste mirate a ‘Nuovo’» e di non ricordare «di aver incontrato la giornalista che ha firmato l’articolo». Anche l’intervista di Anna Tatangelo, però, secondo il pm, è risultata provata a dibattimento. Anche la soubrette Belen Rodriguez era stata chiamata a testimoniare nel processo e aveva spiegato che i due settimanali «spesso hanno pubblicato mie interviste che non ho mai rilasciato, tutte bufale che ci mettono a disagio». In passato, ha proseguito la showgirl, «ho sporto querela a diversi giornali, ma è finito tutto in niente, adesso non lo faccio più perché sono stanca di spendere soldi per niente».