Vialli imita Vieri su Instagram, il bomber risponde: “Hai troppi peli, mi fai schifo”

Botta e risposta social tra Bobo Vieri e Gianluca Vialli. Gli ex campioni del calcio nostrano divertono il web con i loro messaggi su Instagram. Ha iniziato Bobo Vieri con i suoi Tg da Formentera e Vialli ha rispo raccogliere la sfida è stato proprio quest’ultimo che ha risposto a Vieri facendogli il verso con un improbabile Tg Gennargentu e imitandolo a footvolley.

viericontro-kQhG-896x504@Gazzetta-Web

Nell’ultimo post ha risposto a Vialli: “Hai troppi peli, mi fai schifo”. Il video in cui Vialli si mostra con tutta la sua peluria ha fatto impazzire i social. Il botta e risposta è pieno di frecciatine ironiche. Due giorni fa Bobo  ha postato da Formentera un video in cui annunciava: “Bobo is back  in cinque mesi ho perso dieci chili, ora peso 91 e se ne perdo altri due raggiungo il peso forma. Andrò a giocare in Cina”. Vialli ha replicato: “Io vado in Mongolia”.

Maria Grazia Cucinotta respinta dalla Cina: ecco cosa è successo

Cina andata e ritorno, in tempi record, per Maria Grazia Cucinotta. L’attrice siciliana, scelta come madrina per il volo diretto Alitalia Roma-Pechino (riaperto dopo tre anni), qualche giorno fa ha visto sfumare in poche ore la sua visita nel Paese del Dragone. Dove è rimasta poche ore e solo in aeroporto. Motivo? E’ stata rispedita indietro in tutta fretta (e in classe economica) perché “Inadmissible passenger”. Come dire: respinta, a causa del visto non in regola.

maria_grazia_cucinotta_007

E non perchè non gradita al pubblico cinese, o perchè osteggiata dalle donne del luogo timorose di perdere i loro mariti stregati dalla bellezza mediterranea della donna italica…Niente di tutto questo. La causa del rientro forzato stava tutta in bolli e dintorni. All’arrivo i controlli non sono andati a buon fine e la Cucinotta è rimasta bloccata nello scalo della capitale cinese alle prese con la polizia della dogana. Che non si è fatta “incantare” dalla bella attrice (che sembra si sia parecchio infuriata per l’accaduto) e non ha voluto sentire ragioni.  Dopo dieci ore di volo già alle spalle insieme alla delegazione del ministro Franceschini (la partenza era stata alle 14,30 dalla Capitale e l’arrivo il giorno dopo, praticamente all’alba alle 6,20) la madrina della compagnia di bandiera nazionale è stata rispedita a casa. Dopo solo tre ore passate soltanto in aeroporto, sullo stesso Airbus 330 che l’aveva portata in Oriente.  Lei, che in Cina ci va spesso per lavoro, ha minimizzato dicendo che doveva comunque rientrare subito in Italia per ragioni di lavoro e di famiglia. E  per “consolarsi” della brutta avventura asiatica è andata nella familiare isola di Salina, madrina anche stavolta ma in terra natia, a due passi dalla sua città d’origine Messina, per il Mare Festival-Premio Troisi che si sta svolgendo alle Eolie.