Michelle Obama, ultimo scatto da First Lady (in abito bianco) per Vogue

La First lady americana regala ai suoi fan un arrivederci di classe posando per la copertina del numero di dicembre di Vogue America con delle foto scattate alla Casa Bianca da Annie Leibovitz, prima dell’elezione di Donald Trump.

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E’ la terza volta in otto anni che Michelle posa per Vogue. Del resto la prima cover per il famoso magazine di Condé Nast risale al novembre 2008 poco dopo l’elezione del marito Barack, quindi quale modo migliore poteva esserci per rendere omaggio alla fine dei suoi 8 anni da first lady se non regalandole questo tributo.
Non ci sono dubbi che Michelle Obama passerà alla storia come una delle First Lady che ha lasciato di più il segno sia per la sua avvenenza sia per la tenacia con cui ha portato avanti le sue battaglie. D’altronde, non c’è da stupirsi che su Twitter sia già partita una campagna per candidarla alle prossime Presidenziali nel 2020. Sarà lei la prima donna presidente d’America?

Obama e Michelle, ultimo Halloween alla Casa Bianca: ballo scatenato con “Thriller”

Ultima festa di Halloween alla Casa Bianca per Barack Obama e la moglie Michelle che, in occasione del tradizionale appuntamento con la notte delle streghe, hanno distribuito nel giardino della residenza caramelle e cioccolatini ai bambini delle famiglie di militari, vestiti per lo più da supereroi, aviatori, pugili e animali.

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Al party sono state invitate circa 4.000 persone. Con lo slogan “Un viaggio attraverso una favola”, il palazzo presidenziale è stato decorato con i personaggi e le ambientazioni di ‘Peter Pan’, ‘Alice nel paese delle meraviglie’ e ‘Il Mago di Oz’.
Aprendo la festa Obama ha scherzato sul fatto che almeno in questa occasione non “si deve prestare attenzione” ai consigli di Michelle “sul mangiare sano”. E insieme alla moglie si è poi divertito a ballare “Thriller” di Michael Jackson.

Wikileaks, Hillary fa piangere Berlusconi: “Parli così male di me?”

Il riferimento a Silvio Berlusconi emerge dalla trascrizione relativa ad uno di quei discorsi che Hillary Clinton, adesso candidata democratica per la Casa Bianca, fece dopo la fine del mandato da segretario di Stato alle grandi banche e i cui testi l’aspirante presidente si è rifiutata di diffondere, punto questo su cui è stata più volte incalzata da Donald Trump. In particolare la conversazione in questione ebbe luogo il 29 ottobre del 2013 in Arizona con il Ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, che la intervistava.

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La trascrizione era contenuta in una delle e-mail rubate al capo della campagna di Hillary Clinton John Podesta, che Wikileaks ha appena diffuso. Nel testo Hillary Clinton si assicura che sia tutto off the record e comincia il suo racconto: Segretario Clinton: «Okay. Ero segretario di Stato quando accadde Wikileaks. Ricorderete la debacle. Vengono fuori centinaia di migliaia di documenti. E io devo andare a fare il giro delle scuse. Avevo una giacca come se fosse il tour di una rock star. Il Clinton Apology Tour. Dovetti andarmi a scusare con chiunque fosse stato in qualche modo descritto nei cable in qualunque maniera che fosse considerata meno che lusinghiera. E fu doloroso. Leader che resteranno anonimi, che erano caratterizzati come vanitosi, egotisti e affamati di potere…». Sig.Blankfein: «Assodato». Segretario Clinton: «Corrotti. E noi sapevamo che lo erano. Questa non era fiction. E io dovevo andare a dire: sai, i nostri ambasciatori, certe volte si lasciano trasportare, vogliono tutti essere dei letterati. Partono per la tangente. Cosa posso dire. Ho sentito uomini adulti piangere. Letteralmente, dico. ‘Io sono un amico dell’America, e tu dici quelle cose di me’». Frase quest’ultima che a quanto pare Hillary Clinton pronunciò con un accento italiano, stando alla reazione di Blankfein che emerge dalla trascrizione. Sig.Blankfein: «Questo è un accento italiano». Segretario Clinton: «Abbiate senso dell’umorismo». Sig.Blakfein: «E quindi tu hai detto, Silvio…» (risate.).

Tutti pazzi per Melania Trump, ma il discorso è identico a quello di Michelle Obama

Se può aiutare nella corsa alla Casa Bianca, ben venga che la moglie rubi la scena al marito. È quanto deve aver pensato Donald Trump, che alla convention repubblicana di Cleveland ha presentato la moglie Melania come ‘la prossima First Lady degli Stati Uniti’. «Se volete qualcuno che lotti per voi, ve lo posso assicurare, è lui».

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L’attesa era tutta per lei, nella prima serata della convention repubblicana a Cleveland: Melania Trump alle prove da first lady. Ad annunciarla il candidato presidente in persona, giunto nell’arena sulle note di ‘We are the champions’ dei Queen, sui megaschermi la sua siluette in controluce: «Eccovi la prossima first lady degli Stati Uniti». E Melania Trump si mette in gioco dichiarando il suo amore per l’America: «La cittadinanza degli Stati Uniti è il più grande privilegio della Terra». Lei l’ha ottenuta dieci anni fa. Lo ha ricordato nel raccontare all’America la sua storia, di modella giunta dalla Slovenia a New York, una città che è stata a volte dura anche con lei a volte.
Poi però il ‘sogno americanò l’ha portata fin qui oggi, bella ed elegante vestita di bianco, a garantire che «se avrò l’onore di diventare first lady , userò quel meraviglioso privilegio per tentare di aiutare chi ne ha più bisogno». Il resto poi è tutto su Donald Trump, l’uomo giusto secondo Melania, il marito che ama la famiglia e «il suo Paese» più di tutto; che è un uomo buono, gentile, assennato.

Hillary promette: “Se vinco e divento presidente svelerò tutto sugli alieni e sull’Area 51”

Hillary Clinton vuole entrare nella storia, e non solo come la prima donna presidente degli Stati Uniti. La candidata democratica alla Casa Bianca scherza, ma non del tutto, su una ipotetica visita degli alieni sulla terra.

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Nel corso di un’intervista ad un giornale locale del New Hampshire, dopo le domande su politica estera ed economia la candidata alle primarie democratiche per Usa 2016 ha affrontato il tema degli extraterrestri. Un giornalista le ha ricordato le dichiarazioni da lei rilasciate nel 2007 a proposito degli ufo. E scherzando, la Clinton ha promesso che se arrivera’ alla Casa Bianca si occupera’ sicuramente del problema e investighera’ a fondo sull’esistenza degli alieni, a cominciare dalla famigerata Area 51. Anche suo marito, l’ex presidente Bill Clinton, intervistato da Jimmy Kimmel sempre in un contesto ironico, ha detto che non sarebbe sorpreso di scoprire che gli alieni sono già venuti a controllarci.