Moglie sdraiata con il suo bimbo sulla tomba del marito: la foto commuove il web

2593623_1535_donnacimitero (1)«Il vero amore non ha mai fine». Sta commuovendo il web la foto di una donna e del suo bimbo pubblicata da Artgalery. La donna è sdraiata sulla tomba del marito, un militare americano, sopra una coperta che ritrae le loro foto sorridenti. Accanto a lei il figlio piccolo che dorme dentro un ovetto. La foto straziante sta facendo il giro del web.

Bimbo nasce con due teste, ma non riesce a sopravvivere: “Era un dono di dio”

Nasce con due teste, ma non riesce a sopravvivere. In India un bambino, definito dai suoi genitori come “dono di dio” è nato con due teste, ma a causa della sua difficile condizione di salute è riuscito a sopravvivere solo per poche ore.

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I genitori, Nasreen, 30 anni, e Naseem Mohammad, 34, avevano scoperto che il figlio aveva questa malformazione il giorno prima che nascesse attraverso un’ecografia. Si erano detti felici di accettare il figlio in qualunque modo ed erano pronti a dargli tutto l’amore necessario. Secondo quanto riporta il Sun il piccolo è nato grazie a un parto cesareo nell’ SP Hospital di Yamunanagar, Haryana, in India. «Non avevano mai fatto ecografie ed esami», hanno detto i medici che si sono occupati del parto, «i genitori lo avrebbero accudito in ogni caso, ma purtroppo la malfarmazione era troppo grave perché sopravvivesse».

Bimbo sulla tomba del gemello mai nato: la foto commuove il web

La foto di un bambino accanto alla tomba del suo gemello sta commuovendo tutto il mondo. W.M. aveva cinque anni quando è stato fotografato al cimitero dove era solito trascorrere del tempo per raccontare al fratellino morto nel grembo materno il suo primo giorno di scuola.

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I due non si sono mai conosciuti, ma il loro legame ha superato i confini della nascita e della morte.
“Aveva appena iniziato la scuola materna e l’ho trovato così”, ha raccontato la mamma al Mirror. Ora ha nove anni e continua la sua vita spensierata. Il fratellino morì tragicamente prima di venire al mondo a causa dell sindrome di trasfusione da gemello (TTTS), una malattia molto rara che colpisce i fratelli identici che condividono la placenta. In questa condizione uno dei gemelli riceve un maggior flusso di sangue a scapito dell’altro. Una malattia che può essere potenzialmente fatale per entrambi i feti.

Il marito è sterile, lei resta incinta. A Padova gridano al “miracolo di S. Antonio”

Non c’è solo la guarigione, inspiegabile anche a detta dei medici, di Kairyn. Di miracolo potrebbe essercene pure un altro, verificatosi a poco tempo di distanza da quello che ha avuto per protagonista la neonata veronese. In Basilica, infatti, si è fatta viva una coppia che ha presentato il suo caso, con tanto di documentazione medica allegata, con una conclusione che ha dal prodigioso. In pratica il marito, alla luce dei referti che accertavano la sua assoluta impossibilità di procreare, si è affidato al Taumaturgo: i coniugi hanno avuto un bambino. Lo hanno chiamato Giovanni.

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La vicenda è iniziata a gennaio dello scorso anno, quando l’uomo, come lui stesso ha riferito a padre Enzo Poiana, è andato a visitarsi perché la moglie non riusciva a rimanere incinta. La donna si era a sua volta sottoposta a tantissimi esami, ma era sempre risultato che non aveva problemi. Il motivo dell’infertilità è invece emerso chiaramente dai referti del consorte: sterilità assoluta, senza nessuna possibilità, neppure la più remota, di procreare.  I due, a questo punto, hanno pensato all’adozione, decidendo, però, di fare prima un percorso di consolidamento di coppia: erano credenti, ma non frequentavano più di tanto le chiese. E così hanno iniziato ad andare nella Basilica del Santo. Un giorno l’uomo ha deciso di confessarsi a padre Francesco Ruffato. Marito e moglie hanno seguito i suoi suggerimenti e ricevuto la benedizione assieme alle altre coppie sterili e hanno chiesto la grazia di poter diventare genitori.  Nei giorni successivi sono andati a Roma con l’intenzione di vedere pure Papa Francesco. Quando sono tornati, nella cassetta delle lettere hanno trovato l’agenda del Messaggero e un’immagine di Antonio, che hanno riposto in un cassetto. Qualche giorno dopo la donna ha scoperto di essere incinta. «Non ci credevano – racconta padre Poiana – Il test di gravidanza li ha visti felicissimi. Hanno subito avuto la certezza che fosse stato Sant’Antonio a mandargli il bambino e che poi, per far capire che l’intercessione era stata sua, e non del santo Padre, gli aveva fatto trovare nella cassetta postale il suo santino… Qualche settimana fa è nato Giovanni e adesso verranno in Basilica con quel piccolo che hanno tanto atteso e che ormai non speravano più di avere».  A introdurre la consuetudine di celebrare una messa per le coppie sterili, e per quelle che già attendono un bebè, era stato proprio padre Poiana, poco dopo il suo insediamento. «Con tanti sposi che arrivano speranzosi da tutta Italia, è sempre un momento molto commovente – annota -. Come lo è stato domenica per il battesimo di Kayrin, davanti a un migliaio di persone che hanno applaudito questa bellissima bambina guarita da una malformazione e nata sana grazie a Sant’Antonio».

Bimbo 13enne gioca con una pistola trovata in strada: ha sparato per sbaglio a sua madre

Un bambino di 13 anni ha ferito in modo grave la madre con un colpo partito accidentalmente da una pistola che aveva trovato per strada.

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Il nuovo episodio che coinvolge bambini americani e le armi è successo nella contea di South Fulton, in Georgia, riporta la televisione locale Channel 2. Secondo una prima ricostruzione, basata sulla testimonianza del fratello maggiore di Steve Gehlbach, il ragazzino che sparato, la pistola era stata trovata da qualche parte nel quartiere dove abita la famiglia. I due ragazzi non immaginavano che la pistola fosse vera o funzionante, ma mentre il più piccolo ci stava giocando è partito un colpo che ha colpito la donna al collo.

Rubano un’auto, dentro c’è un bimbo: i ladri lo accompagnano a scuola e scappano

Quando si sono messi in testa di rubare un’auto parcheggiata fuori all’ufficio posta della città di Ghent, in Virginia, non immaginavano che all’interno si trovasse il figlio di otto anni della proprietaria.

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Il bambino, la cui mamma lavora alle poste e comincia il turno mezz’ora prima che suoni la campanella della scuola, è abituato ad aspettare che arrivi l’orario per entrare in classe seduto in auto ad ascoltare musica. Quando i ladri si sono accorti della sua presenza, però, non si sono fatti prendere dal panico e gli hanno chisto quale fosse la sua scuola, ce lo hanno accompagnato dicendo di essere stati incaricati dalla madre, e sono andati via. Quando la signora si è accorta della scomparsa dell’auto, ma soprattutto di suo figlio, ha chiamato la polizia e denunciato l’accaduto. Non poteva immaginare, invece, che suo figlio fosse sano e salvo seduto nel suo banco.  Inoltre, anche il furto si è concluso nel migliore dei modi poiché la donna aveva lasciato in macchina il suo iPhone e così non è stato difficile rintracciare il veicolo, mentre i ladri non sono stati individuati.