Euro2016, il ritorno in tv di Ilaria D’Amico: “Fiera e sofferente per il mio Gigi”

Euro 2016 e il ritorno in video di Ilaria D’ Amico. La conduttrice ‘reginà dei salotti calcistici torna infatti alla conduzione dopo la maternità e la nascita di Leopoldo, avuto da Gigi Buffon, in occasione delle serate ‘di galà e i match degli azzurri su Sky Euro Show. Nel frattempo, intervistata dalla rivista Sky Life, la D’ Amico si confessa e parla del proprio intreccio di emozioni private e professionali.

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«Torno dopo questa seconda maternità molto più rilassata di quanto non mi era accaduto con Pietro, il mio primogenito – dice la conduttrice -. La prima volta avevo vissuto il rientro in tv come uno strappo. Oggi ricomincio con gli europei, evento che con Sky non avevamo mai seguito, e partecipano tutte le squadre più forti, Germania, Francia, Inghilterra, la Spagna che ha vinto tutto, Italia. Poi le nuove da battere, il Belgio, la Repubblica Ceca che ha talenti interessanti e la Croazia».
In molti pensando all’Italia guarderanno al suo capitano, ovvero Buffon e anche chi non sa di calcio sa che è il compagno della D’ Amico: come funziona il rapporto tra la conduttrice che su Sky racconta il calcio e il capitano della Nazionale? «Sembra difficile crederlo, ma a volte ho l’impressione di avere accanto uno che fa tutt’altro mestiere – risponde la D’ Amico -, e non il portiere della Nazionale o della Juventus. In casa Gigi non fa vivere mai la tensione. È uno positivo di natura, è uno che se va male rilancia e si prende cura della squadra». Ma questo per la coppia D’ Amico-Buffon non può essere un Europeo come gli altri. «Il fatto che il mio compagno sia il portiere della nazionale – spiega – aggiunge fierezza e un pò di sofferenza in più. Gioirò e soffrirò di più, ecco. Ma con il necessario distacco.
Gli anni di esperienza ti aiutano a gestire l’adrenalina. Ovviamente, come conduttrice tv, l’incontro con Gigi mi ha già messo di fronte a momenti da gestire. Certo, con la Juve non è stato finora un percorso particolarmente complicato. Ma in ogni caso quando in tv arriva Gigi e sono io a intervistarlo, in quel momento lui rappresenta solo un anello fondamentale del racconto che sto facendo su Sky». Ma poi, a a casa o al telefono, commentate la partita e la trasmissione? «Gigi a casa non parla di calcio. Non è uno che a tavola ti racconta delle polemicucce. Credo sia amato per quello che fa in campo, ma anche per come sa galvanizzare la squadra. In fondo è l’uomo con il maggior numero di presenze in Nazionale». In occasione di Euro 2016, Sky garantisce una copertura totale live di tutti i 51 gli incontri in programma, di cui 24 in esclusiva, con uno studio live da Parigi . Confermata la ‘nazionale dei commentatorì, con Ambrosini, Adani, Boban, Costacurta, Del Piero, Marchegiani, Vialli e Marocchi, mentre le voci di Fabio Caressa e Beppe Bergomi commenteranno le partite dell’Italia.

Il prete che a messa dice “Forza Napoli” “Gesù? Tifa per gli azzurri ”

Don Marco Beltratti, parroco 46enne della Chiesa “Nostra signora del Sacro Cuore” di Napoli, quartiere Vomero: il suo “Sempre Forza Napoli” detto sull’altare ha fatto il giro del web, se l’aspettava?
“Potenza della Rete e della Fede. Ma anche del mio Napoli, finalmente primo in classifica. Però non è una novità, i miei parrocchiani sanno che dico così ogni domenica a conclusione della messa più popolare, quella delle ore 11”. “La verità? Mi danno grandi soddisfazioni. Qui al Vomero ho 30.000 fedeli, sono quasi tutti tifosi del Napoli.

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Prima, invece, guidavo una parrocchia con troppi juventini e milanisti…” Quindi il suo Forza Napoli alla fine della messa era, per così dire, meno gradito?
“Diciamo di sì. Ma il mio tifo per gli azzurri è una passione irrefrenabile, oltre che nota a tutti. Sana e sincera come il cielo azzurro. Diciamo che sono di fede cattolica e di fede di battesimo, perché il Napoli lo seguo fin da quando ero in fasce”. Quando ha capito che stava diventando una star social?
“Stamattina, per puro caso. Ogni lunedì faccio il giro dei siti web che parlano di calcio. Ad un certo punto mi sono accorto della notizia del prete tifoso in chiesa e sono andato a vedere il video. Non immaginate la mia sorpresa. Ho detto: ma quello sono io!!!. Poi si sono scatenati i commenti sul mio profilo Facebook” Come concilia la sua passione per il Napoli con il ruolo di parroco?
“In maniera semplice e naturale. Gesù ci ama, quindi ama anche le nostre passioni. Io ho quella per il Napoli, quindi per me anche Gesù tifa Napoli”. Allora è davvero l’anno buono per lo scudetto?
“Lo diciamo solo alla fine del campionato. Meglio stare con i piedi per terra”. Però se dovesse accadere…
“Festeggio, ci mancherebbe. Ma fuori dalla chiesa”. Andrà allo stadio?
“Ci sono andato per anni, avevo addirittura l’abbonamento. Ora frequento meno gli spalti, ho troppe cose da fare per i miei parrocchiani. Soprattutto per i bambini, anzi per loro ho riaperto un piccolo campetto e organizzo anche le partite, perfino qualche torneo. Lo sport è importante, fa comprendere i valori del rispetto e dell’amicizia”. Chi sceglie come suo idolo di sempre tra Higuain e Maradona?
“Ora c’è Higuain e ce lo teniamo stretto. Maradona però è sempre il più grande di tutti”.