”Una casa degli orrori”. Maltrattava e umiliava fratello disabile, arrestata

“Una casa degli orrori, in cui l’unico linguaggio conosciuto è quello della violenza fisica, psicologica ed economica”. Sintetizza così, la dirigente del commissariato di Polizia di San Severo, Cristina Finizio, l’ambiente in cui da tempo era costretto a vivere un uomo di 50 anni, diversamente abile, vittima di continui maltrattamenti ad opera della sorella minore, con la quale divide da tempo la casa e la quotidianità.

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E’ quanto scoperto dalla polizia che, a seguito di un esposto anonimo, ha avviato le indagini che hanno portato all’arresto della donna, incensurata di 47 anni, per maltrattamenti in famiglia.Secondo quanto accertato dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Marco Gambardella, la donna maltrattava continuamente il fratello, schiaffeggiandolo e umiliandolo quotidianamente, con ingiurie e continui gesti di disprezzo, oltre che scimmiottandone le movenze impacciate, calpestandone continuamente la dignità. I due fratelli, è emerso, vivevano grazie al denaro percepito dalla vittima. Risorse che, però, venivano interamente gestite dalla donna, rendendo di fatto il fratello dipendente in tutto e per tutto dalla stessa. Ancora, quasi come una “carceriera”, la donna scandiva i tempi di vita del fratello, costretto a coricarsi alle 19 e a svegliarsi all’alba. Sulla scorta delle indagini, per la donna è stata richiesta la custodia cautelare accolta dal gip del tribunale di Foggia; gli ulteriori sviluppi processuali, però, sostituito tale misura con quella meno afflittiva del divieto di avvicinamento della stessa ai luoghi in cui vive e lavora il fratello.

Arrestata Sharbat, la ‘ragazza afghana’ del National Geographic: aveva i documenti falsi

La polizia ha arrestato oggi a Peshawar (Pakistan nord-occidentale) Sharbat Bibi, la famosa rifugiata con gli occhi verdi immortalata in un celebre copertina del National Geographic come ‘La ragazza afghana’ e diventata una delle foto più famose al mondo. Lo riferisce la tv DawnNews.

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Agenti della Agenzia federale di indagini (Fia) si sono recati a casa della donna e le hanno contestato il reato di falsificazione del Documento nazionale di identità computerizzato (Cnic) pachistano. Alla fine di febbraio 2015 i documenti di identità concessi a Sharbat Bibi e a due suoi presunti figli erano stati annullati perché ritenuti falsi.
Nel 1984 il fotografo Steve McCurry scattò la celebre immagine di Sharbat, allora 12enne, in un campo profughi di Peshawar dove era appena arrivata. La ragazza divenne famosa come la «Monna Lisa della guerra afghana». Diciassette anni dopo, nel 2002, il reporter ritornò in Pakistan per cercare la giovane, rimasta anonima. La ritrovò sposata e con tre figli nel campo profughi di Nasir Bagh. Nel nuovo scatto, pubblicato sul National Geographic, comparve con gli stessi occhi verdi magnetici che la resero famosa in tutto il mondo.

Urla ‘Allah Akbar’ in mano la testa di una bambina: donna fermata a Mosca

Una donna vestita di nero e Stata fermata dalla polizia russa vicino alla stazione della metropolitana Oktiabriskoie Polo, mentre camminava con in mano la testa mozzata di una bambina, urlando ‘Allah Akbar’.

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LA BABYSITTER La donna arrestata e La baby sitter della piccola vittima, un bambino di età compresa tra i tre ei quattro anni. Lo riporta Rt, il che pubblica also delle fotografie apparse sui social media russi. Stando a Ria Novosti, la donna avrebbe date fuoco all’appartamento dove Stava curando il piccolo, per ragioni non chiare  ancora, colomba averlo decapitato. I genitori erano fuori casa con il figlio maggiore. Il bambino ucciso etta tra i 3 ei 4 anni. I soccorritori hanno tratto in salvo almeno quattro PERSONE dalla casa andata in fiamme.
IDENTIFICATA Si chiama Gyulchehra Bobokulova e ha 39 anni la donna che ha ucciso la piccola Nastia M mozzandole la testa e ha poi date fuoco all’appartamento. Lo Riporta LIFEnews. Secondo l’emittente, l’infanticidio sarebbe stato commesso in seguito al «tradimento del marito» della Bobokulova, Che lavorava venire babysitter. Non e chiaro al momento quale sia il legame tra i due fatti. La donna viene descritta in stato confusionale. Il crimine non sarebbe dunque di matrice terroristica.

Arrestata e picchiata dalla polizia, ‘Barbie Bandit’ era innocente: “Mi hanno rovinato la vita”

Un terribile errore ha rovinato la vita di Georgia Wawman, splendida 26enne britannica arrestata in Argentina. Il suo volto, simile a quello di una bambola, è apparso su tutti i giornali accompagnato dalla scritta ‘Barbie Bandit’. Per tutti lei apparteneva a una banda di ladri e truffatori che aveva messo a segno numerosi colpi negli ultimi mesi nei quartieri residenziali di Buenos Aires.

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La giovane, mamma di un bimbo di due anni, però non ha mai rubato nulla in vita sua. Un terribile errore ha rovinato la vita di Georgia Wawman, splendida 26enne britannica arrestata in Argentina. Il suo volto, simile a quello di una bambola, è apparso su tutti i giornali accompagnato dalla scritta ‘Barbie Bandit’. Per tutti lei apparteneva a una banda di ladri e truffatori che aveva messo a segno numerosi colpi negli ultimi mesi nei quartieri residenziali di Buenos Aires. La giovane, mamma di un bimbo di due anni, però non ha mai rubato nulla in vita sua.

Emma Marrone e il suo passato da ribelle: “Una volta sono stata anche arrestata”

Certo, entrare al liceo insieme alla polizia…». Emma già da ragazza si distingueva dalle sue coetanee. «Ero un po’ ribelle, un po’ diversa dal canone delle ragazzine del tempo in Salento. Il piercing, i tatuaggi, i capelli di mille colori… Poi frequentavo solo musicisti e band con cui suonavo.

emma-compenso-sanremo-maxw-650Gente che era ancora più strana di me. Non andavo in villa, allo struscio – ricorda – Ero sempre chiusa in una cantina o in un pub, a suonare o a sentire suonare gli altri. Al Sud si nota ancora di più quando sei diverso, nell’accezione positiva. Io volevo fare musica, volevo cantare, ma non pensavo di farne un lavoro. Facevo la commessa, facevo la cameriera». Nemmeno ad Amici, Emma si è subito resa conto che il suo sarebbe stato un successo nazionale. «A me importava solo di poter cantare dal vivo davanti a 5 milioni di italiani. Poi mi ha cambiato la vita. Ancora oggi mi capita di svegliarmi al mattino e non crederci».

L’ex top model Stephanie Seymour arrestata per guida in stato d’ebbrezza

Stephanie-Seymour_650x435Stephanie Seymour arrestata per guida in stato d’ebbrezza. La bella top model degli anni ’90, che molti ricorderanno per la partecipazione ai video dei Guns ‘n Roses (e per la storia con il cantante Axl Rose), è stata fermata dalla polizia di Greenwich dopo aver “parcheggiato” il suo Range Rover in mezzo a uno svincolo autostradale per poi fare retromarcia e tamponare l’auto dietro di lei.Stephanie si è rifiutata di sottoporti all’etilometro, ma pare che non ce ne fosse bisogno per capire che non era nel pieno delle proprie facoltà.