Adriana Volpe e il futuro in Rai, i fan la sostengono nella sua battaglia contro Magalli

Con un sorriso (amaro) Adriana Volpe va oltre le accuse di Giancarlo Magalli. La presentatrice televisiva ha recentemente risposto alle accuse del suo collega accusandolo di aver fatto nei suoi confronti una vera e propria violenza.

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La Volpe sta affrontando col sorriso sulla bocca un periodo tumultuoso dal punto di vista professionale, ma come ha dimostrato nel corso di tanti anni di carriera, riesce a farlo sempre con il sorriso sulla bocca, con eleganza, tanto da essersi sempre conquistata l’affetto del pubblico. Nelle polemiche e battaglie, prima social, poi legali, con Magalli, la Volpe che ha sempre replicato con educazione alle accuse, spesso molto pesanti del co-conduttore.
Ultimo colpo è stato il mancato contratto per “Affari Tuoi” nel 2018: «Dopo 20 anni ho dovuto salutare il pubblico con l’incertezza del mio futuro lavorativo. Ho accettato la notizia della mia mancata riconferma confidando che mi possa venire offerto un ruolo di pari dignità professionale ed economico dell’azienda».
I rumors vogliono Adriana alla conduzione di Mezzogiorno in famiglia (su Rai1 il sabato e la domenica), ma per ora non si hanno certezze. Una però sembra esserci per la Volpe, moglie e mamma che ha sempre tenuto ad essere da esempio per la figlia, come lei stessa ha dichiarato più volte nell’ambito di questa polemica con Magalli, quello che se non dovesse essere tra i volti della nuova stagione mancherebbe a tanti fan che in questi mesi l’hanno sempre sostenuta.

Altro che maledizione del 27: “Questi artisti sono stati uccisi dalla CIA”

Gli autorevoli esponenti del ‘Club 27′, ma anche altri artisti tragicamente scomparsi a età diverse. Lo scrittore John Potash lancia accuse molto pesanti alla CIA nel suo ultimo libro, ‘Drugs as Weapons Against Us’ (‘Le droghe usate come armi contro di noi’). E sostiene che non si tratti di tragiche scomparse dovute a depressione o a una vita di eccessi.

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Potash era andato giù duro già alcuni anni fa, quando pubblicò un libro in cui sosteneva che le uccisioni di alcuni rapper, tra cui Tupac Shakur, non fossero dovute a scontri tra le fazioni della West e della East Coast, ma bensì ad un disegno perfettamente orchestrato dall’FBI, con lo scopo di reprimere il consenso dell’opinione pubblica nei confronti delle istanze rivendicate dagli afroamericani (e di cui i rapper erano i migliori ‘megafoni’ davanti al pubblico).
Ora, però, nuove ombre vengono gettate sulle morti di altri personaggi celebri: da John Lennon a Amy Winehouse, passando per Jimi Hendrix. Il caso più eclatante, tra quelli citati da Potash, riguarda però Kurt Cobain. Ufficialmente, il leader dei Nirvana è morto suicida a causa della depressione che lo aveva portato a cadere di nuovo nelle droghe pesanti. Una versione che sarebbe smentita dall’autore, che nel libro spiega: «Si era disintossicato, in quel periodo era pulito ed era pronto a fare da testimonial contro la dipendenza da eroina. All’inizio degli anni ’90, però, era la stessa CIA a pubblicizzare quella droga, così come fece trent’anni prima con gli acidi». Per Potash non si tratta di un suicidio: «Fu ucciso, e l’omicidio fu orchestrato alla perfezione della CIA. Era un personaggio scomodo, in quanto ex tossicodipendente pronto a influenzare i giovani e perché aveva una visione del mondo considerata troppo di sinistra per l’establishment americano». Accuse indubbiamente pesanti, ma tutte da verificare.

Wanda Nara choc: “Maxi Lopez ha picchiato i nostri figli”. Lui nega tutto e accusa Icardi

Continua, tra reciproche accuse velenose, la battaglia legale tra Maxi Lopez, attaccante del Torino, e la ex moglie Wanda Nara, attuale sposa dell’interista Mauro Icardi. L’ultimo capitolo dello scontro tra gli ex coniugi si arricchisce di un’accusa pesantissima da parte di Wanda Nara: «Maxi Lopez si è presentato a casa mia, voleva portare via i nostri figli ancora in pigiama, loro non volevano e lui li ha picchiati».

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A confermarlo, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe stata la legale di Wanda Nara, che avrebbe confermato lo scambio di messaggi tra la bionda argentina e un giornalista di Buenos Aires. Maxi Lopez nega tutto e accusa Icardi: «La giustizia argentina aveva stabilito che io potessi passare con i miei tre figli il periodo che va dall’1 al 20 giugno, in un luogo che decido io. Da quel momento ho subìto accuse, attacchi e cattiverie di ogni tipo. Wanda è fuggita negli Stati Uniti, lasciando i bambini dalla madre, e quest’ultima ha fatto di tutto per impedirmi di vederli. I miei avvocati hanno lavorato duramente ma non sono riusciti a convincerla, poi è arrivato Icardi che ha fatto aumentare la tensione e fatto piangere i miei figli. A quel punto ho preso e me ne sono andato».
Al momento, pare che Icardi abbia chiesto e ottenuto che i tre figli debbano rimanere in Argentina grazie all’esercizio della patria potestà. Wanda ha pubblicato un documento su Twitter, ignorando però la richiesta dell’ex marito: «Se lui vive in Italia, come farà a crescere i figli che dovranno vivere in Argentina?».

Arrestate per un bacio saffico in pubblico: più di 70mila euro di risarcimento

Giustizia è fatta. Ottanta mila dollari: è il risarcimento annunciato da una corte locale di Honolulu, Hawaii, a favore di una coppia di giovani lesbiche detenute tre giorni con l’accusa di aver affrontato un poliziotto che le aveva invitate a non baciarsi in un negozio e poi, vedendo che continuavano nelle loro effusioni, le aveva minacciate di cacciarle dal locale.

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Poi ne aveva afferrata una per il polso e ne era nata una lite. Le accuse erano successivamente state archiviate e da allora il poliziotto, Bobby Harrison, è andato in pensione. Il risarcimento deve essere ora approvato dall’assemblea cittadina locale. Le due giovani, che all’epoca stavano insieme, ora si sono divise.

Da Donald Trump attacco choc alla Clinton: in un video le accuse di molestie al marito

Donald Trump va all’attacco di Bill Clinton e sferza Hillary proprio sul cavallo di battaglia della sua campagna elettorale: le donne.

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Il tycoon ha postato su Instagram un video dal titolo «Hillary sta veramente proteggendo le donne?» nel quale, mentre scorrono le immagini di Bill e della Casa Bianca, si sentono i racconti di due donne che accusano l’ex presidente di averle molestate.

Berlino, maxi blitz della polizia nel più grande bordello della città

Maxi retata della polizia tedesca all’Artemis, una delle più grandi e note case di tolleranza di Berlino. L’operazione, alla quale hanno partecipato circa 900 agenti, si è conclusa con 6 arresti per accuse che vanno dal traffico di esseri umani alla frode fiscale.

982bc53715ac86b3929f184bf5433138La retata della polizia fa seguito a mesi di indagini. I responsabili dell’Artemis sono accusati di avere evaso circa 17,5 milioni di euro in mancati pagamenti previdenziali a partire dal 2006.  Secondo i magistrati, riporta la Bbc, le prostitute e lo staff della casa chiusa erano costretti a dichiararsi lavoratori autonomi per consentire l’evasione dei contributi previdenziali. In Germania la prostituzione è stata legalizzata nel 2002, creando un’industria il cui fatturato annuo è stimato in circa 16 miliardi di euro.

Il legale di Claudia Galanti: Arnaud Mimran non paga

Una guerra senza esclusione di colpi quella che si sta consumando tra Claudia Galanti e il suo ex Arnaud Mimran. Dopo le accuse della ex naufraga: “Arnaud non paga gli alimenti” e la replica di Mimran: “Falso, i miei figli prima di tutto”, è la volta del legale della showgirl. In attesa dell’arrivo a Milano di Claudia il suo avvocato scrive: da parte di Mimran c’è omissione del mantenimento mensile per i figli. Insomma il legale insiste nello spiegare che Claudia ha accettato di andare all’Isola dei famosi proprio perché il suo ex non pagava il mantenimento dei loro figli.

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Dopo le dichiarazioni rilasciate da Arnaud Mimran al settimanale Diva e Donna, l’avvocato Iacopo Tozzi, legale di Claudia Galanti, che all’oscuro della vicenda ha lasciato pieni poteri di risposta prima della partenza per il reality, precisa: “La signora Claudia Galanti, all’oscuro della situazione, sarebbe sicuramente più dispiaciuta che contrariata, sapendo di essere stata denunciata dal padre dei suoi figli, il sig. Anaud Mimran, per aver fatto presente che si è trovata costretta a partecipare alla nota trasmissione televisiva l’Isola dei Famosi in quanto bisognosa di percepire il compenso stabilito dalla casa produttrice e ciò a causa del fatto che non aveva percepito il contributo al mantenimento dei due figli dal loro padre, il sig. Arnaud Mimran. La signora Claudia Galanti si è trovava costretta a partecipare alla suddetta trasmissione televisiva perché il padre dei suoi due figli non ha contribuito al loro mantenimento creando non poche difficoltà alla famiglia praticamente da quando è cessata la convivenza all’incirca due anni fa…”.
“Durante la detenzione in carcere del padre in Francia, comunque i figli hanno potuto mantenere un vivo rapporto con la famiglia paterna, consentendo a questa ultima di tenere i figli anche alcuni giorni consecutivi e appena Arnaud è uscito dal carcere è stata lieta che i figli potessero trascorrere alcuni giorni col padre, nonostante è intuibile la preoccupazione a causa delle condotte tenute da Arnaud…”.
“Restiamo preoccupati – conclude l’avvocato – per la condotta del sig. Arnaud Mimran, che dimostra di essere più interessato all’apparenza ed ai mass media, che alle sue responsabilità genitoriali, Claudia Galanti invece, resta in attesa di riabbracciare i figli martedì al suo rientro a Milano…”.